



I territori marchigiani che scivolano verso le montagne, quelli a volte più sconosciuti e nascosti, rappresentano al meglio il dipanarsi della storia millenaria che ha lasciato segni profondi in questi luoghi rimasti emarginati dallo sviluppo e dalla modernità a tutti i costi.
Questo isolamento, unito all’opera di conservazione degli enti locali o di singoli appassionati, ha fatto sì che l’immenso patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli centri marchigiani sia rimasto pressoché intatto, velato dal flusso massiccio di visitatori ed ospiti orientati ad un diverso tipo di turismo.
Nei pressi San Benedetto del Tronto, lungo l’immaginario asse con Ascoli Piceno, antiche rocche e tradizioni immutate velate al turismo di massa aspettano ancora oggi, pazientemente, di essere scoperti.
Acquaviva Picena
Acquaviva Picena è adagiata sulle colline che digradano verso il porto di San Benedetto del Tronto, con alle spalle le cime dei Monti Sibillini. Dominato da un'imponente fortezza, vestigia preziose lasciate da secoli di storia, il paesino mantiene caratteri medievali che hanno preservato la loro antica e maestosa bellezza con i resti delle mura, di antiche case e delle torri erette a difesa dell’abitato. Ogni angolo, ogni pietra di Acquaviva parla del passato, ed è un segno della memoria collettiva. Gli artigiani lavorano vimini e giunco (producendo le tipiche "pagliarole"), secondo l'antica tradizione.
Il borgo è un luogo ideale per chi cerca aria pura, scenari incomparabili e vestigia del passato.
Offida
Le antiche Mura Castellane (sec. XII) racchiudono il centro storico di Offida, e sono un buon punto di partenza per un ideale itinerario tra le vie e le piazze del paese, lungo il quale è possibile incontrare monumenti di grande prestigio storico, artistico ed architettonico, testimoni di un grande passato. La piazza principale si sviluppa dinanzi al Palazzo Comunale, un elegante edificio risalente ai secoli XI-XII, ed ancora pulsante come cuore della vita amministrativa di Offida. Al suo interno si trova il Teatro Serpente Aureo, un vero gioiello di concezione barocca con schema a "ferro di cavallo”.
A poca distanza sorgono la Chiesa della Collegiata, che ospita all’interno della cripta la ricostruzione della Grotta di Lourdes; la Chiesa dell’Addolorata in cui è custodita la Bara del Cristo Morto e la Chiesa di S. Agostino, con l’annessa Cappella del Miracolo Eucaristico.
Il più celebre monumento di Offida è però sicuramente la chiesa di Santa Maria della Rocca, ricostruita nel 1330 su una chiesina dell’XI secolo. Nell’itinerario turistico non possono essere dimenticati il Museo di Offida e l’ ex convento di San Francesco che ospita l’Enoteca Regionale delle Marche.
Impossibile non citare, tra gli eventi che contraddistinguono questo borgo storico, l’antichissima tradizione del carnevale offidiano, caratterizzato da manifestazioni molto originali che traggono origine probabilmente dai saturnali romani. Le principali manifestazioni che caratterizzano oggi il carnevale offidano sono essenzialmente due: il bove finto e i vlurd.
Ripatransone
ipatransone sorge su un colle con una vista panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di belvedere del Piceno. Il suo centro storico mostra edifici di epoca medievale, rinascimentale e barocca e una particolarità curiosa, il vicolo più stretto d'Italia, di soli 43 cm.
Il comune gode di un ricco patrimonio storico e artistico, con ben sei musei: archeologico, pinacoteca-gipsoteca, della civiltà contadina ed artigiana, diocesano di arte sacra, storico-etnografico, del vasaio e del fischietto. Cuore dell’abitato è Piazza XX Settembre in cui si trova il Palazzo del Podestà del 1304. La Cattedrale, della fine del XVI secolo, custodisce al suo interno statue e tele seicentesche. Tanti altri sono i tesori architettonici ed artistici da scoprire.
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